A Pietro M. (Elegia)

(da La semina del sole, Editrice Bose Giesse, Barrafranca 1998)
A Pietro M.
(Elegia)
Pietro, in quest'ora di calma notturna
ripenso al tratto di strada che entrambi,
tu ed io, camminammo nei ridenti
anni e ricolmi di fede scoutistica.
Ecco: rivedo, d'innocenza e luce
seminate, le cose i luoghi i volti
amati, o Pietro, amico tra i più cari!
Poi emigrasti in Lombardia (oh! triste
e gaio a un tempo fu il commiato)...
Ma
tornasti al paesello, in mezzo a noi,
con un trillio di allodola negli occhi;
e ancora eri lo stesso: fedele e liberale,
primaverile e vergine di sogni...
Un'altra volta, amico mio fidato,
dovesti, il cuore in croce, lasciare la bellezza
e i colori isolani:
disparisti
senza frapporre «addio», né altra parola
(pure io capii il tuo silenzio);
e te,
vivo, più non rividi − né il nero vellutato
del tuo sguardo mi arrise più:
mentr'eri
al colmo della vita, povero Pietro mio,
tu di nere, ferine milizie fosti preda ...
Pietro, amico perduto, ti serberò nel cuore
così com'eri allora, solare di speranze,
o argine di canto al mio sgomento.
Mandrazze (Castelbuono), 11-13 settembre 1994 Santo Atanasio
N.d.A.: Pietro Macaluso, nato a Castelbuono nel 1949, è stato uno dei fondatori del Gruppo Scout «Castelbuono» nella seconda metà degli anni Sessanta. Muratore dapprima, poi operaio calzaturiero in Lombardia, è stato quindi calzaturiere a Castelbuono insieme con il fratello Enzo e con la cognata; infine è emigrato di nuovo in Lombardia, dove il 22 gennaio 1993 è morto improvvisamente, in seguito a un intervento chirurgico. Le sue ceneri riposano nel cimitero del suo «paesello» natio.