La Madre Addolorata (da "Lampeggiamenti, fremiti, sorrisi del sogno e del vero", Edizioni Arianna, Geraci Siculo, 2017)

La Madre Addolorata di Santo Atanasio
 
 
Giotto di Bondone 035
 Giotto, 1304-1306, Padova, Cappella degli Scrovegni
 
 
    La Madre Addolorata

 

 

I.

  

Oh la Vergine Madre Addolorata

ai piedi della croce piantata sul poggio Calvario!

 

Impietrita dal dolore, Lei esclama tra sé e sé:

                              «Ahi, figlio, figlio mio, come ladrone

t’hanno inchiodato al legno di lenta tortura e di morte.

La grave colpa che tu sconti è questa:

l’avere seminato il vero sole

nei cuori ottenebrati dal peccato.

E’ immane l’ingiustizia della terra,

vuota d’umanità questa ferocia.

Ed ecco te! vituperato e irriso

dai tuoi fratelli amati uno per uno.

Ah sangue e sudore mortale

t’irrorano le membra e il dolce viso,

o figlio, re degli angeli,

figlio, Verbo incarnato».

 

Sta la Vergine Madre

presso la croce a consolare il figlio.

 

«Tutto è compiuto», mormora Gesù

prostrato, al culmine dell’agonia,

poi china il capo e spira.

 

E il giorno si fa tenebra improvvisa,

fulmini, schianti, tuoni e terremoto

sconquassano il cielo e la terra

e incutono terrore

all’empietà del mondo.

  

 

II.

 

O Madre Addolorata,

il martirio di Cristo

è la spada che il cuore ti trafigge,

preannunciata dal vecchio Simeone.

 

Tu, quintessenza della fede in Dio,

noi tutti con amore

portasti nel tuo grembo verginale,

fin da quando assentisti

all’angelo Gabriele.

Ed ora proprio qui, sul poggio Golgota,

mentre offri tra spasimi al Padre

il Figlio crocefisso,

o Madre, gran cuore, noi tutti

generi ad altra vita

fiorita di certezza e di bontà

come del Redentore la parola.

 

Di fronte a questa donna del dolore,

di fronte a questa Madre che consola,

sboccino come fiori penitenti

le nostre sconce offese,

sboccino come fiori sorridenti

le nostre sofferenze.

 

O Madre Addolorata,

eleggi il nostro cuore a tua dimora

dentro e fuori la Storia.

 

28 novembre-Immacolata Concezione 2007

_____

N.d.A.: Prima stampa in opuscolo in «Coroncina dei Sette Dolori di Maria SS. Addolorata», a cura della Congregazione Femminile di Maria SS. Addolorata della Matrice Vecchia di Castelbuono, 2009, con qualche improprietà tipografica (uso improprio di «Poggio» per «poggio» al v. 2 e omissione della spaziatura strofica dopo il v. 18), che qui emendo.

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