da "Rime speranza fiore del deserto", Edizioni Arianna, Geraci Siculo 2007

Pubblicato il da santoatanasio

    rosa e poesia
Destro      
   
   
Nel chiarore perlato
dell’alba (è primavera),
gli uccelli si schiariscono la voce
per poco,
ed ecco, lieti,
volano in frotte verso il nuovo giorno.
 
In chi
ha ancora occhi fanciulli,
l’attesa
di un mondo luce e pace
rapida si ritempra:
quel primo lume e quel fervore d’ali
offrono a larga mano
il destro da non perdere
per non morire di estrema stanchezza
al senso del prodigio – o della grazia.
 
   
28-29 marzo 2005                     Santo Atanasio 

    Kaura--estate-1986.jpg
Azzurrità


S’inizia il giorno. E’ ovunque traboccante
di azzurrità soavi, prodigiose:
azzurrità di cielo, alto esclamata,
azzurrità pastello di monti in lontananza,
azzurrità di mare, stellata di sprazzi di sole...

Assetati cammelli, i sensi e l’anima
bevono queste azzurrità di spazio
vedendo in sogno, oziosi, dune spianarsi, acquose, erbose.

10 maggio 2005                                 Santo Atanasio

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Prima stampa in «Le Madonie», N. 9, 1-15 agosto 2005. 

  nomellini fanciullo 

   Plinio Nomellini, Fanciullo con fiori

 

Dies mortis, dies natalis

 

 

Dopo Gesù risorto,

il giorno della morte

è il giorno della nascita.

 

Il cielo non s’illumina d’aurora,

se prima non trascorrono le tenebre;

né il canto sboccia lieto,

se non dopo un sofferto

ascolto del silenzio.

 

Così l’uomo di terra

                             prima spira,                                                  

si dilegua, finisce in sfacimento,

poi la sua carità

– se quaggiù fu operosa –  

gli dà vera salvezza;

ed ecco:

            pari a sé e altro da sé,

lui prende ora e per sempre vita in Cristo   

ed è uomo celeste, 

fulgidus sempiterna gloria Dei.

 

5 ottobre 2006                       Santo Atanasio 

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Santo Atanasio (foto di R. Mazzola, 1998)

Santo Atanasio (foto di R. Mazzola, 1998)

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